
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
domenica 5 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
Il filo di Arianna

La mitologia non è mai stata il mio forte, e il lungo spiegone del dirigente scolastico fu tutto meno che uno stimolo ad approfondire, benché però di minotauri sapessi poco, l'ignoranza non impedì al cuore di fare una piroetta, quando sul palco entrò Teseo. Ricordo la tunica bianca e una sorta di gladio appeso alla cinta. Era bello, con i boccoli biondi ad incorniciargli il viso e che fosse il costume o fosse il portamento, compresi subito chi fosse il protagonista della storia. Mi innamorai nell'arco di poche battute e davvero, non ricordo se Teseo uccise o meno il minotauro. Rammento però quanto quall'Arianna anonima e appannata mi risultasse indigesta e quanto forte fosse il desiderio di strapparle di mano quella matassa.
Quando le luci si riaccesero venni spinta fuori con gli altri e salendo sull'autobus scolastico dissi addio al mio Teseo, ritagliandogli però un posto in un angolo di cuore dove sarei andata negli anni a setacciare, cercando nei ricordi dell'amore romantico, un appiglio all'incalzare della malinconia.
Stamattina alle 8.30 avevo appuntamento con il tecnico del mobilificio per misurare la nuova cucina. Puntuale al minuto spaccato ho sentito il campanello, ho aperto la porta e mi sono trovata davanti un bell'uomo, alto, prestante. Lo sguardo simpaticamente fiero, i riccioli biondi appena striati d'argento. Trentacinque anni in più sul volto non hanno rovinato il mito. Teseo era lì davanti a me, misurava i miei muri con calma, beveva il mio caffè, lodava le mie scelte d'arredo. Lo guardavo cercando la mia voce più neutra, ma il cuore batteva come qual mattino di tanti anni fa, nel teatro in fondo alla valle e batteva non più d'amore sbocciato, bensì di stupore nel constatare come il mio Teseo fosse diventato esattamente quello che avevo sognato potesse essere per me. La tachicardica meraviglia nell'imbattersi nel medesimo sogno per nulla sciupato dal tempo. La magia di un filo inconsapevolmente teso, di una matassa svolta e riavvolta, del mio regalarmi per un attimo l'illusione di Arianna.
Immagine: Teseo sul Minotauro - Antonio Canova
venerdì 27 marzo 2009
giovedì 26 marzo 2009
Smisurata sciagura
Che tutto questo ricada su di loro, anno dopo anno, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Senza requie. Senza pietà.
Che possano conoscere, un giorno, la nefandezza che hanno votato.
martedì 24 marzo 2009
...e la paura non esiste
Sono stanca, stanca come sono stata sempre, in questi anni trascorsi sperando. Sono stanca e trasparente. Sono un dato di fatto, un luogo comune. Sono la regola. Si passa, si guarda, a volte ci si sofferma, ma non ci si stupisce (più).
.... " e anche il vino non sa che di nebbia"
sabato 21 marzo 2009
venerdì 20 marzo 2009
giovedì 19 marzo 2009
sabato 14 marzo 2009
... lo bailado
Essere stata
metà della mela
parte del tutto
attimo perfetto
...
Mio Dio!
Immagine: Falce di luna nel tramonto romano
martedì 24 febbraio 2009

Nessun bisogno di analisi, nessun residuo di sogno incagliato agli sbadigli del risveglio. So esattamente quello che mi manca e so perfettamente che non lo riavrò mai più.
Tutto lì.
L'illusoria, ostentata rassegnazione, a volte mostra tutte le sue crepe.
venerdì 20 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
Sillogismi

Quindi fuori dalle balle gli uomini. Tutti.
lunedì 16 febbraio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
IoFlock
domenica 8 febbraio 2009
Senza tregua

Cincischiando col tubicino della flebo, lo sguardo che si sposta rapido; sguardo da uccello in gabbia. Le mani tremanti di tensione e di stanchezza, mi racconti cose che attraversano orecchie e mente senza lasciare traccia. Parli per riempire un silenzio che alimenta le paure e io ascolto sapendo che questa tregua durerà troppo poco. Quando dopo un'ora vado via, seguendo il camice bianco che svolazza tra i battenti della porta a vetri, tu ancora cincischi annaspando in cerca di speranza. Io già so che il tempo della speranza è finito.
sabato 7 febbraio 2009
Lentamente
mormorando parole senza senso,
io con calma ti seguo finché posso,
come se non avessi più alcun peso…
Lentamente ti apri e ti ritrai
e sicura continui la tua danza
mentre il filo che dipani dolcemente
senza fine mi avvolge e mi accarezza…
amore mio, è così che ti sento respirare
ed io so bene il tuo fiato sottile,
quando fra realtà e fantasia
la linea che tracciamo è così tenue…
Lentamente ti muovi e le tue mani
mi aiutano a capire quel che dici,
fino a quando il tempo non ritorni
a portarci i suoi doni inariditi.
In silenzio mi guardi e ti appartengo,
così piccola ed io tanto lontano,
ti spio mentre gli occhi tuoi son chiari
e piano piano cercano la riva.
Amore mio è così che ti vedo allontanare
ed io so bene il tuo silenzio assente,
quando fra realtà e fantasia
la linea che è segnata è così grave…
(Angelo Branduardi)
* Grazie a Zero.elevato.a.Zero per avermela riportata alla mente e al cuore.
venerdì 6 febbraio 2009
Repùblica bananera
Silvio Berlusconi ha lanzado hoy un desafío sin precedentes a los poderes de la República italiana, a la máxima autoridad del Estado, Giorgio Napolitano, a las Cámaras parlamentarias, a la Justicia en pleno y al Estado de Derecho vigente en el país, al despachar un decreto ley de urgencia, y luego un diseño de ley. Ambas iniciativas han sido elaboradas a medida para anular la sentencia firme del Tribunal Supremo que autorizó a suspender la alimentación y la hidratación artificial a Eluana Englaro. La mujer, ingresada en la Clínica de Údine, se encuentra en estado vegetativo permanente desde hace 17 años.
El Vaticano, destinatario principal de una iniciativa que probablemente no llegará a tiempo de impedir la suspensión del tratamiento a Englaro, iniciada ayer, ha aplaudido inmediatamente al anuncio de Berlusconi y ha afirmado: "El Gobierno ha sido valiente y nos ha escuchado".
La Curia ha revelado así, sin asomo de pudor, su crucial influencia a la hora de convertir un asunto judicial particular (una sentencia, sancionada incluso por los tribunales europeos, analizada durante once años y que afecta al derecho de una sola persona) en el instrumento que ha permitido a Berlusconi abrir un gravísimo conflicto institucional.
Tras la negativa de Napolitano a firmar el decreto-exprés, Berlusconi ha consumado su rebelión al jefe del Estado y lo ha extendido a los presidentes del Senado y de la Cámara al convocar un consejo de ministros extraordinario a las ocho de la tarde donde ha aprobado, en menos de 40 minutos, el diseño de una ley que "obligará a alimentar e hidratar a las personas que no puedan valerse por sí mismas".
Una ley de diseño, cocinada desde el Vaticano por la jerarquía integrista de la Iglesia, que fue aprobada en el primer consejo de ministros de forma unánime -requisito indispensable para justificar su carácter urgente- tras una larga deliberación, durante la cual, aseguraron los medios locales, Berlusconi amenazó con cesar a los ministros que osaran abstenerse, entre ellos la titular de Medio Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Berlusconi ha impuesto su criterio sabiendo de antemano que Napolitano no firmaría. El Jefe del Estado, que tiene el poder de emanar los decretos y puede vetar la promulgación de leyes solo una vez, había anunciado en una carta enviada al consejo sus reservas estrictamente técnicas, ya que, ha aclarado, "según la Constitución, una actuación de urgencia no puede ser emitida en oposición a una sentencia judicial dictada".
Una minucia para Berlusconi, que minutos después ha comparecido ante la prensa y ha escenificado el desafío de gran calado que esconde el decreto de aspecto pío. "Si Napolitano no firma", dijo Berlusconi, "reuniré al Parlamento en unas horas y haremos la ley en dos o tres días; luego llamaré al pueblo a retocar la Constitución para cambiar el método que rige los decretos urgentes". A esas alturas, resultaba difícil saber si hablaba el primer ministro electo de una democracia europea o un militar picado de viruelas de una república bananera.
Gianfranco Fini, presidente de la Cámara de Diputados y tercera máxima autoridad del Estado, desaconsejó vivamente al Gobierno que aprobara el decreto. La duda es saber qué hará ahora, ante la convocatoria urgente de las cámaras por un asunto tan poco urgente para una nación como el que se le propone.
Para justificar la prisa, Berlusconi ha apelado a motivos variopintos. Entre los personales, ha señalado estos: "No quiero sentirme responsable de omisión de socorro". "No quiero la responsabilidad de la muerte de Eluana. Tiene células vivas en el cerebro, e hipotéticamente podría todavía tener hijos".
"No sabemos cómo es de persistente su estado vegetativo", ha añadido, tirando del hilo de la superstición. Luego, ha confesado que había leído un libro de un tipo que estuvo 20 años en coma y se despertó ("es muy bueno, se lo recomiendo"). Al fin, ha proclamado que toda su actuación había sido "profundamente laica".
"Que se hunda el mundo con tal de hacer justicia", ha dicho. "Ningún formalismo jurídico vale una vida humana". Tras pedir a los médicos que tratan de suspender la alimentación de Eluana que, a la vista de la unanimidad del Gobierno, "esperen unos días", en un último gesto de vileza ha recordado que el padre de Eluana, Beppino, no puede quejarse de los gastos que le ocasiona la situación de Eluana, "puesto que le han cuidado siempre las monjitas"".
Englaro jamás se ha quejado de nada, salvo de que el Estado y los médicos han secuestrado la libertad y el derecho constitucional de su hija.
El ministro de Sanidad, Maurizio Sacconi, ha anunciado entonces que había enviado inspectores a la clínica de Udine para, dijo, "buscar las respuestas que todavía no tenemos". La frase implica que el Gobierno intentará detener la suspensión del tratamiento de Eluana por tierra, mar y aire. Tiene poco tiempo, porque el proceso, iniciado de forma progresiva hoy por la mañana, será irreversible en 48 horas.
Vittorio Angiolini, abogado de la familia, ha asegurado que seguirán el curso de la justicia. "Está fuera de toda discusión: seguiremos". Y el padre de Eluana ha afirmado: "Estoy conmocionado. No tengo palabras".
La oposición ha recibido el reto del primer ministro con estupefacción. Walter Veltroni, líder del PD, ha dicho que "Berlusconi se comporta de un modo absolutamente irresponsable, y busca deliberadamente el choque institucional. Hoy es un día muy grave para la historia de Italia". Italia de los Valores habló de "gobierno fascista". El comunista PDCI ha sintetizado: "He aquí el golpe de Estado". Para el eurodiputado radical Marco Cappato, "el Gobierno de la República está oficialmente ocupado y dirigido por una banda de lefebvrianos de la política".
A juicio de Ezio Mauro, director de La Repubblica, Berlusconi "ha ignorado las reglas básicas de la separación de poderes y ha subvertido la esencia del Estado de Derecho, que hasta ahora se basaba en que la última palabra corresponde al Tribunal Supremo".
Lo que nadie puede discutir es su habilidad. Aprovechando con un cinismo rampante el viento favorable del Vaticano, la debilidad de la oposición y la emotividad transversal que suscita el asunto, y despreciando de paso el dolor de una familia que vive un calvario de 17 años, Berlusconi ha utilizado el caso de esta mujer inerme para ascender a caudillo y asestar un volapié a una arquitectura institucional que siempre le ha venido incómoda.
Miguel Mora - El Paìs.com




































